Esperienza · enogastronomia

Venissa: la vigna murata che ha salvato il vino dei Dogi

Nell'isola dimenticata di Mazzorbo, un vitigno quasi estinto racconta Venezia prima di Venezia

Mazzorbo, Venezia

A Mazzorbo, collegata a Burano da un ponte di legno, una vigna murata custodisce la Dorona di Venezia — unica vigna autoctona della laguna, quasi scomparsa dopo l'acqua alta del 1966. Venissa non è un ristorante con un vigneto. È un atto di memoria.

A Mazzorbo, collegata a Burano da un ponte di legno, una vigna murata custodisce la Dorona — l'uva d'oro dei Dogi, quasi scomparsa dopo l'acqua alta del 1966. Venissa non è un ristorante con un vigneto. È un atto di memoria.
Nel 2002 Gianluca Bisol trovò gli ultimi 88 esemplari di Dorona sparsi tra i giardini delle isole. Li reimpiantò qui, nella tenuta Scarpa Volo, vigna murata per secoli. Oggi producono tremila bottiglie l'anno — in tutto il mondo. Il vino è bianco ma si comporta come un rosso: struttura, longevità, e note di salsedine e barena che non si trovano da nessun'altra parte.

Si può venire per una degustazione, per pranzo all'Osteria Contemporanea con i piatti della tradizione lagunare, o per il ristorante stellato aperto da aprile a ottobre. O ci si ferma a dormire — sei camere dentro la vigna, laguna silenziosa all'alba.

Ci si arriva in vaporetto linea 12 da Fondamente Nove. Quaranta minuti di laguna. Già parte dell'esperienza.

Questa scheda è redazionale e indipendente.
Foto ©Venissa.it

Informazioni pratiche

Località: Mazzorbo, Venezia

Durata: Mezza giornata o soggiorno

Prezzo indicativo: Osteria da 40€ · Ristorante stellato da 130€ · Camere da 250€

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